CENNI
STORICI
Il Valdarno Superiore non é ancora stabilmente inserito,
fra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo, nell'ambito
del contado fiorentino. Firenze decide, a questo scopo,
di consolidare attraverso un sistema di presidi militari
il proprio controllo sulla vallata. La decisione di fondare
San Giovanni risale al 1296.
La popolazione di Castel San Giovanni confluisce dai piccoli
centri abitati e dai castelli dei dintorni già possesso
di potenti feudatari locali.
La lentezza con la quale si realizzano le opere di fortificazione
espone la città ad attacchi esterni.
I frequenti assalti subiti indeboliscono le incomplete
strutture difensive di San Giovanni che nel 1352 risultano
in pessime condizioni.
Al periodo di continue lotte segue, fra la fine del XIV
e gli inizi del XV secolo, un ventennio di relativa tranquillità
e di sviluppo del centro.
Il Palazzo Pretorio che fino al 1401 era stato sede del
solo Podestà di San Giovanni accoglie, agli inizi del
XV secolo, i Vicari del Valdarno Superiore.
Nel sedicesimo secolo La città perde progressivamente
il carattere originario di avamposto, venendo meno la
funzione militare del centro valdarnese in seguito all'instaurarsi
di uno stabile equilibrio di forze nel contado fiorentino.
La ripresa (anche demografica) del centro si registra
a partire dal periodo lorenese. Le riforme di Pietro Leopoldo
tendono ad attribuire alle comunità locali autonomia
amministrativa e segnano di fatto, fra il 1772 e il 1774,
la fine di vicariati e podesterie. In periodo lorenese
si registra un intensificarsi della politica di investimenti
a favore del contado. Gli interventi di regimazione delle
acque accrescono le possibilità di sfruttamento
dei terreni coltivabili. |