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Tommaso di Cristofano, detto MASOLINO
(Panicale, San Giovanni Valdarno 1383- Firenze 1440)
Masolino si formò lavorando con Ghiberti alla porta
nord del Battistero Fiorentino. Sensibile alla rivoluzione
prospettica del Quattrocento, Masolino restò comunque
un tardo-gotico, elegante pittore di fiabe, incapace di
comprendere fino in fondo la portata innovativa che gli
propone il giovane che egli chiama a collaborare: Masaccio.
Insieme affrescano la Cappella Brancacci, dove Masolino
dipinge il Peccato originale.
Tolta una pausa di due anni, nella quale Masolino fu chiamato
in Ungheria per affrescare una cappella, egli lavorò
sempre con Masaccio, fiono alla precoce morte del giovane:
da allora Masolino torna alla sua vocazione di narratore
di fiabe, pur non dimenticando mai del tutto gli insegnamenti
masacceschi: realizza due cicli di affreschi a Castiglion
Olona, dove le costruzioni quattrocentesche ad arcate
si fondono con i suoi paesaggi di una nuova suggestione
luminosa, preludio a Domenico Veneziano. |
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